Profilo agronomico

Ogni anno, per tutto il mese di ottobre e gli inizi di novembre, raccolta ed estrazione si alternano quotidianamente, determinando un eccellente olio extravergine d’oliva, interamente prodotto e molito nella regione Marche.

Provenienza Olive: ITALIA (Regione Marche - Tenuta 100 Torri - Ascoli Piceno)
Cultivar: Leccino, Frantoio, Ascolana Tenera, Carboncella, Dritta di Pescara, Pendolino, Piantone di Mogliano e Falerone
Certificazione: certificato IT BIO-004 op.38506 conforme ai requisiti del Reg. CE 834/07 e del Reg. CE 889/08
Periodo di Raccolta: ottobre - novembre
Stadio di maturazione: invaiatura differenziata in funzione dei cultivar
Modalità di raccolta: semi-meccanica con pettini agevolatori
Contenitori: casse areate

 

 

Profilo organolettico

I valori organolettici di un olio extravergine variano di anno in anno in funzione delle condizioni atmosferiche verificatesi nel periodo che va dalla fioritura fino alla raccolta delle olive, dal tipo di varietà delle drupe e soprattutto da tempi e modi di raccolta e frangitura.

 

Analisi organolettiche e sensoriali

2016 - Blend (perossidi e polifenoli - 1) - Blend (acidità - 1) - Blend (acidità - 2) - Monovarietale Leccino (acidità perossidi, polifenoli) - Analisi monovarietale frantoio (acidità)

2015 - Blend (1) - Blend (2) - Ascolana Tenera (1) - Ascolana Tenera (2) - Ascolana Tenera (3) - Leccino (1) - Leccino (2) - Leccino (3) - Leccino (4) - Carboncella (1) - Carboncella (2) - Carboncella (3)

2013 - Blend (1) - Blend (2) - Ascolana Tenera - Leccino (organolettica) - Leccino (sensoriale) - Carboncella (organolettica) - Carboncella (sensoriale)

2012 - Ascolana Tenera - Leccino - Blend - Ascolana Tenera (organolettica) - Ascolana Tenera (sensoriale)

 

 

Per saperne di più

Che cosa sono acidità, perossidi e polifenoli?

Acidità

Il tenore di acidità in un olio è dato dalla quantità di acidi grassi liberi derivanti dall’irrancidimento idrolitico dei trigliceridi. Questa alterazione si verifica in condizioni non idonee di trattamento e di conservazione dell’olio.

L’acidità rappresenta quindi un indice fondamentale della qualità del prodotto oltre a definirne la classificazione merceologica secondo la normativa europea.

Perossidi

Il valore del numero di perossidi presenti in un olio ne attesta il suo stato di ossidazione primaria e quindi la sua tendenza ad irrancidire. Gli acidi grassi insaturi, infatti, reagiscono con l’ossigeno formando i perossidi, i quali determinano una serie di reazioni a catena con la produzione ultima di sostanze volatili dotate del caratteristico odore di rancido. Tali reazioni sono accelerate dalle temperature e dall’esposizione alla luce e all’ossigeno. Più basso è il numero di perossidi migliore è la qualità dell’olio e il suo stato di conservazione.

Polifenoli

I polifenoli sono tra i componenti più preziosi dell’olio d’oliva: determinano il caratteristico aroma fruttato e il gusto piccante e amaro, proteggono l’olio dall’irrancidimento e svolgono una potente azione antiossidante anche sul nostro organismo. La quantità di polifenoli contenuta nell’olio dipende dal tipo di cultivar, dal periodo di raccolta, dalle caratteristiche del terreno e dal processo di estrazione. Maggiore è la concentrazione di polifenoli in un olio e migliori sono le sue qualità organolettiche, più adeguato il processo produttivo, maggiore la sua capacità di durare nel tempo (indice Rancimat) e di esercitare effetti positivi sulla salute.

Highlights


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    References

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    Proprietà

    Ogni anno, per tutto il mese di ottobre, raccolta ed estrazione si alternano quotidianamente, determinando un eccellente olio extravergine di prima spremitura con basso tenore di acidità, un ottimo livello di perossidi e un’elevata concentrazione di polifenoli, preziosissimi elementi per la salute della nostra pelle, del cuore e dell’organismo in genere.

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    Chi siamo

    Oltre mille piante di ulivo spalmate lungo i pendii delle dolci colline marchigiane a pochi km da Ascoli Piceno e il lungo mare di San Benedetto del Tronto. Siamo a 400 Metri sul livello del mare, in un punto in cui l’aria calda e salmastra estiva dell’Adriatico incontra quella fredda dei Monti Sibillini.

     

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